Torna, anche quest’anno l’appuntamento con il concorso regionale di bellezza femminile “Miss Valle Caudina”. La kermesse, giunta alla sua quarta edizione, nasce da una geniale intuizione del vulcanico Jerry Brown, direttore artistico dell’agenzia di spettacolo “Art Studio Fashion”.
Patrocinata dalla Regione Campania e dalle Province di Benevento ed Avellino, Miss Valle Caudina rappresenta oggi un importante trampolino di lancio per l’accesso al magico mondo dello spettacolo. Delle oltre mille ragazze che finora hanno partecipato al concorso, sono molte quelle che possono già vantare un curriculum di tutto rispetto.
L’ultimo successo è rappresentato dal quinto posto conseguito dalla bella Eleonora Arganese, giunta a un soffio dal prestigioso titolo di “Miss Italia”. Raffaella Fico, vincitrice dell’ultima edizione, è oggi un’affermata testimonial del mondo della moda. La trasmissione televisiva di RaiUno, “Domenica In”, è stata invece l’occasione della svolta per la prima “reginetta”, Ilaria Vitagliano, mentre per Francesca Clarizia, incoronata nell’edizione 2005, si sono spalancate le porte del cinema.
Le iscrizioni sono aperte a tutte le ragazze di età compresa tra i 16 e i 25 anni. La richiesta di casting può essere inoltrata direttamente on-line, dal sito www.missvallecaudina.it.
Fonte: Retesei
Filed under: Spettacolo on Giugno 19th, 2007 | No Comments »
La Valle Caudina ci riprova. Entro la fine dell’estate i consigli di tredici comuni caudini saranno chiamati ad approvare un protocollo di intesa per disegnare una parvenza di futuro complessivo per tutto il territorio. I comuni che hanno accettato questa idea proposta dal presidente della Comunità Montana del Partenio, Palerio Abate sono Rotondi, Cervinara, San Martino Valle Caudina e Roccabascerana che si trovano in provincia di Avellino. Airola, Arpaia, Bonea, Bucciano, Moiano, Montesarchio, Paolisi e Pannarano che, invece, fanno parte della provincia di Benevento.
Praticamente si tratta di comuni attaccati l’uno all’altro ma sempre divisi da due province, da più prefissi telefonici, da due aziende sanitarie locali, da diversi vertici delle forze dell’ordine, da due provveditorati agli studi ed anche, purtroppo, da inutili campanilismi duri a morire. Queste divisioni, questo parlar tra sordi hanno sempre relegato la Valle ai margini di uno sviluppo complessivo che invece altri territori del Sannio e dell’Irpinia hanno conosciuto.
Ora sembra esserci la grande occasione per superare questo gap: già nei mesi scorsi i comuni caudini hanno lottato insieme per chiedere un posto di primo soccorso per il territorio. Ora, approvando i protocolli di intesa, si fa un ulteriore passo in avanti.
In questo modo si potranno attivare degli studi di fattibilità per realizzare servizi in comune attivando magari i fondi europei 2007/2013. Questo tipo di unione tra comuni viene tra l’altro favorito dalla normativa vigente in modo tale da non disperdere le risorse in mille rivoli.
Qualcosa del genere fu tentato anche dieci anni or sono ma poi si rivelò solo un modo per organizzare simpatiche cene tra i sindaci. Ci auguriamo che si possa far tesoro degli errori passati e tentare di strappare il territorio da un isolamento lungo ed ingiusto di cui sono colpevoli anche gli egoismi locali. Per gli amministratori del posto si tratta di una sfida importante che potrebbe legittimarli come classe dirigente attenta e lungimirante.
Fonte: RETESEI
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